Variabilita' della frequenza cardiaca
Oscillando tra filosofia e scienza, tra proporzioni matematiche e fisica quantistica, tra genetica ed epigenetica si dimostra come la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) fornisca la possibilità oggettiva di conoscere quelli che sono i nostri limiti e, di conseguenza, il nostro personale intervallo di benessere.
La misura e l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (HRV) rappresentano la bussola che consente di identificare in modo oggettivo il sovraccarico allostatico, di definire il percorso terapeutico e di seguirne la sua risoluzione o peggioramento nel corso del tempo.
Grazie a quest’analisi si riesce anche a condividere con il paziente il percorso terapeutico, ad aiutarlo ad ascoltarsi, a capirsi e a prendere coscienza che l’aver bisogno di aiuto non è essere deboli, ma anzi, è avere la forza della consapevolezza e che la nostra intenzione e la nostra
forza interiore possono guidarci.